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mercoledì 28 dicembre 2016

Le tre reincarnazioni di Porta Ticinese



Delle sei porte principali di Milano, Porta Ticinese è l’unica di cui si possano vedere le strutture sorte lungo la cinta muraria romana, medievale e spagnola.

Lungo il cardo maximus (l’antico asse viario che intersecava il foro e si dirigeva a sudovest verso Ticinum, oggi Pavia, e a nordest verso Monza) sorge Porta Ticinensis, edificata dai Romani nella seconda metà del I secolo a.C. Era costituita da due torri ottagonali che facevano da cornice ad altrettanti portali ad arco (uno per uscire, l’altro per entrare dalla città) e all’esterno sorgeva un ponte per attraversare il Nirone, parte del fossato navigabile del municipium. L'incrocio delle strade presso questa porta (quadrivium) ha dato il suo nome attuale al Carrobbio. La torre sulla destra per chi entra in città,

martedì 29 novembre 2016

Sant'Eustorgio: un vecchio cuore cristiano (1/2)


Si sa che a Milano il duomo e Sant’Ambrogio sono le chiese per eccellenza ma, se volessimo creare un podio, a quale edificio religioso spetterebbe il terzo posto? Se ne potrebbe discutere a lungo, ma ritengo che la basilica di Sant’Eustorgio non abbia rivali. Non solo è un luogo di grandissima antichità, ma custodisce una tale moltitudine di tradizioni religiose, di reliquie e di capolavori da non temere la concorrenza di molte altre chiese, non solo a Milano. 

La basilica sorge sul terreno di un’antica necropoli del III secolo d.C. e fu preceduta da un edificio di culto paleocristiano. La leggenda narra che Eustorgio I avesse ricevuto in dono da Costante le reliquie dei magi dopo aver fatto visita a Costantinopoli. Mentre tornava a Milano per essere insediato come vescovo, il carro che trasportava le reliquie si fece così pesante