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lunedì 9 ottobre 2017

La finestra sulla Mediolanum imperiale



Testa di Massimiano
Il 285 d.C. è un grande anno per Mediolanum. Dopo i tempi difficili della crisi del III secolo, in cui qualsiasi generale poteva essere eletto imperatore dalle proprie legioni, i pretoriani facevano e disfavano Cesari e c’erano continui tentativi di secessione di intere province, arriva nel 284 un nuovo e deciso sovrano: Diocleziano. L’anno successivo l'imperatore decide che, per meglio amministrare l’enorme e sconvolto territorio romano, è necessario associarsi un uomo di fiducia. Questi è Massimiano, che gestirà la metà occidentale dell’impero da Milano (maggiormente vicina ai confini da difendere); Diocleziano si concentrerà sull’oriente da Nicomedia, lontana dall’ormai debole senato di Roma. Massimiano comincia enormi lavori per rendere Milano una residenza degna di lui: amplia le terme costruite da Commodo, fa edificare un enorme circo per le corse di cavalli, dà inizio ai lavori per il complesso del palazzo imperiale ed espande la cinta muraria per inglobare questi nuovi monumenti. In un angolo di città fra corso Magenta e

venerdì 30 giugno 2017

Le caseforti di Milano



Sebbene non sia turrita quanto San Gimignano o Bologna, è ancora possibile imbattersi a Milano nelle dimore fortificate così tipiche del medioevo italiano. Le faide tra famiglie certo non mancavano, quindi chi poteva non disdegnava avere un palazzo con tanto di torre per sorvegliare il vicinato ed eventualmente rifugiarvisi in caso di attacco; potevano però avere anche scopo estetico o semplicemente sfruttare gli spazi in verticale, preziosi in una città densamente abitata.

Quelle che rimangono oggi sono abbastanza localizzate, ma le casetorri erano sparpagliate un po’ per tutta la città. Non parlerò in questo post delle abitazioni costruite dentro alle torri delle porte medievali abbandonate né di quelle erette dal governo o ancora di quelle a scopo non difensivo (come i belvederi). La prima che incontreremo oggi è casa Moriggi, in ristrutturazione e di gran lunga quella meglio conservata assieme al proprio palazzo; la torre è bassomedievale e fu accorpata solo nel Trecento all’eclettico insieme di edifici che ora compongono palazzo Moriggi. Il complesso in

mercoledì 28 dicembre 2016

Le tre reincarnazioni di Porta Ticinese



Delle sei porte principali di Milano, Porta Ticinese è l’unica di cui si possano vedere le strutture sorte lungo la cinta muraria romana, medievale e spagnola.

Lungo il cardo maximus (l’antico asse viario che intersecava il foro e si dirigeva a sudovest verso Ticinum, oggi Pavia, e a nordest verso Monza) sorge Porta Ticinensis, edificata dai Romani nella seconda metà del I secolo a.C. Era costituita da due torri ottagonali che facevano da cornice ad altrettanti portali ad arco (uno per uscire, l’altro per entrare dalla città) e all’esterno sorgeva un ponte per attraversare il Nirone, parte del fossato navigabile del municipium. L'incrocio delle strade presso questa porta (quadrivium) ha dato il suo nome attuale al Carrobbio. La torre sulla destra per chi entra in città,