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venerdì 30 giugno 2017

Le caseforti di Milano



Sebbene non sia turrita quanto San Gimignano o Bologna, è ancora possibile imbattersi a Milano nelle dimore fortificate così tipiche del medioevo italiano. Le faide tra famiglie certo non mancavano, quindi chi poteva non disdegnava avere un palazzo con tanto di torre per sorvegliare il vicinato ed eventualmente rifugiarvisi in caso di attacco; potevano però avere anche scopo estetico o semplicemente sfruttare gli spazi in verticale, preziosi in una città densamente abitata.

Quelle che rimangono oggi sono abbastanza localizzate, ma le casetorri erano sparpagliate un po’ per tutta la città. Non parlerò in questo post delle abitazioni costruite dentro alle torri delle porte medievali abbandonate né di quelle erette dal governo o ancora di quelle a scopo non difensivo (come i belvederi). La prima che incontreremo oggi è casa Moriggi, in ristrutturazione e di gran lunga quella meglio conservata assieme al proprio palazzo; la torre è bassomedievale e fu accorpata solo nel Trecento all’eclettico insieme di edifici che ora compongono palazzo Moriggi. Il complesso in

lunedì 26 dicembre 2016

Sant'Eustorgio: un vecchio cuore cristiano (2/2)



Riprendiamo la visita dal post precedente su Sant'Eustorgio; visitati i dintorni e gli ambienti esterni, adesso si entra. Tornando nel portico si può scendere la scalinata che porta a una porzione della necropoli, divisa in tre ambienti, dove si possono osservare i vari tipi di sepolture nei quali riposavano pagani e cristiani.



Il reliquiario dei magi, di solito posto in una nicchia
Finalmente è ora di accedere alla basilica. Il primo incontro che si fa è quello con la vecchia abside dell’edificio paleocristiano dietro all’altare; continuando oltre si giunge alla cappella dei magi, la ragion d’essere dell’intero complesso. I corpi che secondo la tradizione appartengono a quei tre illustri saggi che, seguendo la stella, visitarono Gesù bambino non sono più nel sepolcro originale dal 1164, quando il Barbarossa li consegnò al fidato cancelliere ed arcivescovo di Colonia