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lunedì 20 novembre 2017

La Sistina di Milano: San Maurizio al Monastero Maggiore (2/2)



È difficile non restare a bocca aperta entrando a San Maurizio: non c’è centimetro quadrato dell’edificio che non sia affrescato eccetto dove il Nirone, che scorre sotto la chiesa, ha fatto scrostare le pareti. Questi affreschi, oltre ad essere belli, ci parlano dei potenti individui dell’epoca e dei virtuosi pittori che erano apprezzati nella Milano cinquecentesca.

Ai lati della porta si innalzano gli affreschi dell’ultima campagna pittorica originaria del 1573, per mano di Simone Peterzano (allievo di Tiziano e maestro di Caravaggio). È curioso il contrasto delle scene, in quanto sulla metà a

martedì 31 ottobre 2017

La Sistina di Milano: San Maurizio al Monastero Maggiore (1/2)



Pianta ottocentesca del monastero
Come con molti edifici di Milano, è difficile oggi immaginare che San Maurizio fosse a suo tempo il più grande monastero femminile della città. Vediamo cosa ne rimane.

Iniziamo con la storia, per dare un po’ di contesto. L’area dove sorge il monastero almeno dall’VIII secolo era occupata pochi secoli prima dai carceres dell’antico circo romano, di cui ricicla una torre per il campanile mentre un’altra torre della cinta muraria diventa una cappella. Fino all’XI secolo era dedicato a Maria, ma nel 1148

domenica 21 maggio 2017

Una cittadella borromea


Quando si sta al centro delle Cinque Vie, se si guarda il palazzo marroncino della BPS si nota sopra al quarto arco un piccolo stemma con inscritta la parola humilitas, che ci fa iniziare il viaggio nel mondo dei Borromeo a Milano.

Procedendo lungo via Santa Maria Podone si ha sulla sinistra la casa dello scrittore dialettale Gaetano Crespi (si noti la targa in milanese, l’unica in città) e presto si arriva a lato della chiesa di Santa Maria Podone; questa chiesa trae il nome da Verolfo “Pedone”, il proprietario franco del terreno che vuole la costruzione della prima chiesetta. Nel Quattrocento Vitaliano Borromeo acquista gran parte dell’area circostante, fa demolire diverse case per creare l’attuale piazza e riesce ad ottenere il patronato sulla chiesa che fa restaurare ed ampliare con varie cappelle. Purtroppo non è possibile

giovedì 9 febbraio 2017

San Giorgio al Palazzo: una sede del potere



Passeggiando lungo via Torino si incontra quella riuscitissima combinazione di barocco e neoclassicismo che è la chiesa di San Giorgio al Palazzo.


La leggenda vuole che il primo nucleo fosse stato fondato dal vescovo Anatalone sopra un vecchio tempio di Mercurio, nei pressi del palazzo imperiale (a cui si riferisce il nome attuale della chiesa), ma la storia racconta che fu san Natale a metà dell’VIII secolo a creare la prima chiesa. L’edificio

lunedì 26 dicembre 2016

Sant'Eustorgio: un vecchio cuore cristiano (2/2)



Riprendiamo la visita dal post precedente su Sant'Eustorgio; visitati i dintorni e gli ambienti esterni, adesso si entra. Tornando nel portico si può scendere la scalinata che porta a una porzione della necropoli, divisa in tre ambienti, dove si possono osservare i vari tipi di sepolture nei quali riposavano pagani e cristiani.



Il reliquiario dei magi, di solito posto in una nicchia
Finalmente è ora di accedere alla basilica. Il primo incontro che si fa è quello con la vecchia abside dell’edificio paleocristiano dietro all’altare; continuando oltre si giunge alla cappella dei magi, la ragion d’essere dell’intero complesso. I corpi che secondo la tradizione appartengono a quei tre illustri saggi che, seguendo la stella, visitarono Gesù bambino non sono più nel sepolcro originale dal 1164, quando il Barbarossa li consegnò al fidato cancelliere ed arcivescovo di Colonia

martedì 29 novembre 2016

Sant'Eustorgio: un vecchio cuore cristiano (1/2)


Si sa che a Milano il duomo e Sant’Ambrogio sono le chiese per eccellenza ma, se volessimo creare un podio, a quale edificio religioso spetterebbe il terzo posto? Se ne potrebbe discutere a lungo, ma ritengo che la basilica di Sant’Eustorgio non abbia rivali. Non solo è un luogo di grandissima antichità, ma custodisce una tale moltitudine di tradizioni religiose, di reliquie e di capolavori da non temere la concorrenza di molte altre chiese, non solo a Milano. 

La basilica sorge sul terreno di un’antica necropoli del III secolo d.C. e fu preceduta da un edificio di culto paleocristiano. La leggenda narra che Eustorgio I avesse ricevuto in dono da Costante le reliquie dei magi dopo aver fatto visita a Costantinopoli. Mentre tornava a Milano per essere insediato come vescovo, il carro che trasportava le reliquie si fece così pesante